Musica

Bohemian Rhapsody e l’arroganza di chi parla di musica

10 Dicembre 2018

Mi fate pietà

Le critiche sono sempre sane e non è detto che questo film debba per forza piacere a tutti. Può tranquillamente essere criticato, insultato, disprezzato e schifato. Non c’è problema.

MA

Essere così ignoranti e culturalmente inconsistenti da non capire che il formato film ha le sue regole e la sua grammatica, e quindi non riuscire a capire che è giusto che non rispetti fedelmente la realtà, non vi autorizza comunque a dire che “Bohemian Rhapsody è il film sui Queen che piace a chi non conosce i Queen”.

Perché è un po’ come dire che la canzone Bohemian Rhapsody è musichetta per chi non conosce la lirica. Eh, non ci avevate pensato? L’arroganza è una scala e c’è sempre qualcuno più in alto pronto a cacarti in testa.

Pensate se tutti i giuristi del mondo avessero detto che Hurricane di Bob Dylan è una canzone di merda con una storia inventata che può andar bene giusto per quelli che non hanno seguito il processo di Rubin Hurricane Carter.

Oppure, per rimanere in Italia, pensate un po’ se gli storici avessero massacrato La Locomotiva di Guccini che, partendo da un fatto reale, lo stravolge per adattarlo alla forma di canzone e non ne rispetta i dettagli.

E Kurt Cobain di Brunori SAS rappresenta davvero il personaggio originale?

E Gomorra di Saviano non è forse un romanzetto per chi non si occupa davvero di camorra?

Solo un caprone ignorante e così arrogante da non capire il funzionamento del mezzo canzone o romanzo avrebbe potuto opporre queste argomentazioni. Esattamente come chi stronca un film perché non rispetta la realtà alla lettera (ovviamente senza storpiare i fatti, ma semplicemente arrangiandoli in una maniera più consona al formato).

È un film, non un documentario, e ribadirlo non significa sminuirlo lasciando intendere che “da un film non si può pretendere molto”. Significa sottolineare che i film devono funzionare in quanto film, quindi qualsiasi rappresentazione della realtà è mediata per poter funzionare in quella forma.

Da capire, in fondo, è molto semplice. Basta chiedersi che cosa fosse successo se Freddie Mercury avesse vissuto con una telecamera piantata nel culo. Avremmo ottenuto una pellicola di 45 anni, sarebbe stata un film? No. Fine della questione.

E mò annate affanculo va’.