Musica

Giovanni Lindo Ferretti è più punk di tutti voi messi assieme

28 Settembre 2015

La voce dello storico gruppo “Soviet Punk” CCCP, poi divenuti C.S.I. e poi P.G.R., Giovanni Lindo Ferretti, è stato premiato al festival Atreju, una manifestazione organizzata dai giovani attivisti di destra, insieme a Fratelli d’Italia e Alleanza Nazionale.

Durante la manifestazione ha rilasciato un’intervista in cui, stuzzicato sul tema dell’immigrazione, ha risposto così: “[..] quello che devono fare i governanti è innanzitutto garantire nel miglior modo possibile il benessere dei propri cittadini, poi pensare a tutto il resto”.

Niente di equivocabile, insomma.

Come inequivocabile e arcinoto è stato il passaggio di Lindo Ferretti dalla dottrina comunista a quella cattolica (P.G.R. sta proprio Per Grazia Ricevuta), abbandonando la sinistra di cui è stato punto di riferimento per generazioni, per approdare alla destra con dichiarazioni di voto pubbliche che già hanno fatto discutere negli anni passati.

Giovanni Lindo Ferretti cantava “se tu pensi di fare di me un idolo, lo brucerò; trasformami in megafono m’incepperò”, ma lui non si è inceppato. È solamente un uomo che ha avuto il coraggio di seguire se stesso cambiando vita quando ha ritenuto di doverlo fare, da comunista a cattolico, da icona punk della sinistra a uomo apertamente di destra. Ma sempre punk, sicuramente più di chi da dietro una tastiera dice di provare “pena” per lui (di solito i punk di paese).

È un uomo lucido che non deve rendere conto delle sue scelte a nessuno. Questa è quella che si chiama indipendenza, che Giovanni Lindo Ferretti dimostra di avere ogni volta che apre bocca, mentre chi da lui si sente “tradito” dimostra di non avere manco alla lontana.

Lindo Ferretti non è un rincoglionito affetto da demenza senile, come leggo su Facebook nei commenti dei seguaci “traditi”, ragionamento tipico di una certa sinistra dogmatica per la quale chiunque sia intelligente è dalla loro parte per naturale deduzione logica, mentre chi non lo è allora è stupido o rincoglionito.

Provate, per una volta, a comportarvi davvero come se foste persone indipendenti e libere, lasciate Giovanni Lindo Ferretti nella dimensione di uomo che è, con le sue idee e la sua storia, scrollatevi di dosso l’influenza morale dei vostri idoli adolescenziali e ammirateli per quello che sono.

Oppure schifateli, se vi va, rispondete a Ferretti nel merito di quel che ha detto, se non lo condividete.

Ma per Dio, agite da uomini liberi anziché comportarvi da cattolici integralisti.

Parlare di libertà ed essere liberi sono due cose diverse.

Per saperne di più, intervista di Giuliano Ferrara con Giovanni Lindo Ferretti: Parte 1Parte 2Parte 3