L'ipocrisia di mettere le mani avanti - Andrea Lombardi
Chiusura menu principale

L’ipocrisia di mettere le mani avanti

Il bel pensante che scrive, o parla, ha sempre un atteggiamento che lo distingue: il mettere le mani avanti

L’ipocrisia di mettere le mani avanti

Il bel pensante che scrive, o parla, ha sempre un atteggiamento che lo distingue: il mettere le mani avanti.

Il bel pensante che legge, o ascolta, ha sempre un atteggiamento caratteristico: quello di cercare di imporre a chi parla, o scrive, di mettere le mani avanti.

Per esempio, se io dico che “non mi piacciono quelli censurano gli antivaccinisti”, il bel pensante che ascolta mi risponderà: “sì, però tu non pensi che i vaccini facciano male, vero? Dì che li condanni! Dì che ti dissoci. Altrimenti sei complice lurido verme strisciante!”

E io puntualmente rispondo ‘sto cazzo.
Perché a questa idiozia bisogna rispondere ‘sto cazzo.

Bisogna insegnare e spiegare al bel pensante che no, non deve mettere in bocca agli altri parole che gli altri non hanno pronunziato.

E no, non può permettersi di sviare la discussione su piani diversi da quelli di partenza.

Al bel pensante non importa del contenuto, importa solo della forma. Non per ottusaggine, ma per diseducazione alla lettura e alla comprensione.

Il bel pensante si sofferma su poche parole chiave del tuo discorso, le coglie disassociate dalle uniche altre parole con cui le ritiene accompagnabili, come “mi dissocio” o “è una merda”, e questo gli impedisce di capire il resto del discorso.

Non è incapace di capire ciò che legge. È, molto peggio, incapace di leggere ciò che vede se non è messo nella forma in cui è abituato vederlo.

Sono perfettamente consapevole del valore comunicativo del mettere le mani avanti. So che farlo mette nella condizione di essere ascoltati anche dai ben pensanti diseducati alla comprensione.

Ma sono anche consapevole del valore di non farlo.

Ed è un grido di libertà. Il rifiuto di una violenza dialettica cui si è sottoposti ogni volta che si citano personaggi, pensieri o teorie controverse.

La prossima volta che incontrate un bel pensante che pretende mettiate le mani avanti, fate una cosa per rendere il mondo migliore: rispondetegli ‘sto cazzo.

27 Aprile 2019
Non fatevi fregare dai giornalisti in malafede sulla riforma del copyright

Non fatevi fregare dai giornalisti in malafede sulla riforma del copyright

Ho la soluzione per tutte le testate giornalistiche strette dalla morsa di Facebook e Google e ho deciso di regalarla a editori e giornalisti

leggi l'articolo
Su Facebook si può delinquere impunemente, così mi hanno detto i Carabinieri

Su Facebook si può delinquere impunemente, così mi hanno detto i Carabinieri

Avrei voluto chiedere conferma alla Polizia Postale, ma il lunedì sono chiusi e non mi hanno fatto entrare

leggi l'articolo
Rolling Stone non sta con Salvini? E ‘sti cazzi

Rolling Stone non sta con Salvini? E ‘sti cazzi

Ottima iniziativa di marketing, peccato per aver pestato la merda su Enrico Mentana, ma fondamentalmente nulla di nuovo

leggi l'articolo
Chi “fascista” dice, spesso fascista è

Chi “fascista” dice, spesso fascista è

Bisogna trovare le parole giuste, le parole sono importanti. E un dizionario ampio non è fascista

leggi l'articolo
Come si sono fottuti (da soli) i trenta/quarantenni

Come si sono fottuti (da soli) i trenta/quarantenni

Ovvero la generazione a cui è letteralmente più facile metterlo in culo che in testa e non c'è manco più gusto

leggi l'articolo
YouTube che stai facendo? Ecco cosa c’è dietro la richiesta di donazioni di TheShow

YouTube che stai facendo? Ecco cosa c’è dietro la richiesta di donazioni di TheShow

Il canale YouTube di candid camera è alla frutta: con le nuove regole di monetizzazione ha perso l'80% dei guadagni, ma è un problema globale che riguarda tutti

leggi l'articolo