L'Astrologo Imbroglione - Andrea Lombardi
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L’Astrologo Imbroglione

Al modico prezzo di 1€, dopo una piccola ispezione, ti avrebbe saputo dire con precisione i pasti degli ultimi due giorni. A Bergamo l'hanno amato, a Boltiere derubato. Non ha fatto in tempo a vedere Zingonia

L’Astrologo Imbroglione

Far bene il proprio mestiere è una sicura fonte di guadagno, spesso anche di guai.

Apparve un giorno in piazza a Bergamo, paffuto e baldanzoso, un vecchio astrologo ambulante. I vestiti larghi e morbidi ondeggiavano a ogni passo, come fosse pelle in eccesso. Portava un piccolo copricapo rosso scuro, delle calzature leggere, pieno di anelli e accessori sgargianti. Tra i suoi strumenti vantava cose strane e animali esotici, acquistati in chissà quali zone remote del mondo durante i suoi vagabondaggi.

Più che un astrologo pareva un principe turco. Più che un principe un giullare.

Tuttavia, nonostante i suoi movimenti ipnotici e il suo atteggiamento eccentrico, indovinava a ciascuno gli eventi passati, con così tanta precisione che incantava anche i più scettici, riscuotendo una grande quantità di denaro. Il più delle volte per via aerea.

Probabilmente suscitò l’invidia di molti altri ambulanti, che sparsero ogni genere di voce sul suo conto. “È un demone col cappello!” dicevano alcuni, ma per molti era semplicemente un imbroglione. I più curiosi scoprirono che durante le varie udienze si portava sempre appresso un fazzoletto con tre nodi, legato attorno al collo. A quanto pare venne deciso all’unanimità che fosse quello il talismano incantato, in virtù del quale indovinasse. L’inquisizione non si fece attendere, giudicandolo colpevole di eresia.

L’astrologo, venuto a sapere della situazione, radunò le sue cianfrusaglie e scappò dalla piazza, latitando per giorni, finché non trovò la sua fine nei pressi di Boltiere. Lì venne assalito da quattro ladri, spogliato d’ogni denaro e di tutto ciò che possedeva; di lui non si seppe più nulla. Triste fu la sorte dell’astrologo, che per tutti fu indovino, ma non seppe indovinar per se stesso, potendo sfuggire alla malasorte.

Di certo non fece male a nessuno, però per tanti anni ancora la gente di Boltiere s’avvide dal nominare la vicenda, per paura di essere perseguitati dal suo spirito vendicativo.

17 Ottobre 2016
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