Perché si può portare lo spray al peperoncino ai concerti? - Andrea Lombardi
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Perché si può portare lo spray al peperoncino ai concerti?

Non dovrebbero forse perquisire e controllare meglio le persone che entrano per evitare che qualcuno porti oggetti pericolosi?

Ogni giorno ho la prova che chi si occupa di scrivere di musica dovrebbe forse occuparsi d’altro.

Solo una precisazione ad alcune amenità che ho letto in giro.

I “buttafuori” che ci sono all’ingresso dei locali non hanno alcun potere per perquisire nessuno. La perquisizione è prerogativa degli agenti di polizia giudiziaria che la possono eseguire solo in alcune circostanze e in presenza di fondati motivi, facendola poi convalidare dal Procuratore entro 48 ore (sorvoliamo sul fatto che questi ultimi di solito convalidano tutto senza manco leggere, è già un abuso così).

Oltretutto ogni persona perquisita ha il diritto di ottenere copia del verbale di perquisizione, diversamente non è una perquisizione ma un reato: violenza privata.

È già complicato per le forze dell’ordine (al netto di abusi), figuriamoci quindi se un ciccione bifolco arrogante e senza dio all’ingresso di un locale può mettere le mani in tasca o nella borsa di qualcuno.

Quello che può fare è semplicemente chiedere gentilmente di mostrare cosa stiamo portando con noi e, in caso di diniego più che comprensibile, non ha alcun altro strumento per fare nulla. Teoricamente pure se chiamasse i Carabinieri questi non potrebbero procedere con una perquisizione poiché mancano i presupposti stessi necessari per giustificarla.

Ad un certo punto abbiamo – un po’ per spirito di gregge e ignoranza, un po’ perché ci sembrava vantaggioso entrare in un locale sapendo che nessuno portasse con sé una granata – rinunciato al diritto di non essere perquisiti.

Abbiamo quindi iniziato a rispondere “sì, prego” ogni volta che uno dei suddetti sudici sudati ciccioni senza dio ci chiedeva di controllare le nostre borse e le nostre tasche.

Dopodiché, in breve tempo, abbiamo anche rinunciato all’educazione e abbiamo concesso a questi cafoni tronfi e gonfi di ormoni (che certamente si ingozzano di maionese e pollo fritto tutto il dì) di pretendere con arroganza e spocchia di toccarci e frugarci addosso senza manco prima chiedercelo e soprattutto senza avere l’incombenza di prendersi una badilata di taglio nelle gengive, come in verità meriterebbero.

Detto ciò, la categoria dei buttafuori, insieme a quella dei musicisti e di coloro che scrivono di musica, come avrete capito, non gode del mio regale apprezzamento.

Pur tuttavia mi chiedo cosa possa passare nella testa di chi scrive che se qualcuno è entrato con una legalissima bomboletta di spray al peperoncino la colpa sia anche del locale e dei lardosi pelati tatuati mai sufficientemente demeriti e già ampiamente caratterizzati buttafuori.

11 Dicembre 2018
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