Musica

La mia opinione sullo Sziget: come sopravvivere al festival di Budapest

3 Luglio 2016

Lo Sziget Festival è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Entrare nell’isola della libertà di Budapest e viverci per una settimana, tra musica, cibo, intrattenimento di vario genere e persone provenienti da tutta Europa, è un ricordo che vi rimarrà impresso per sempre. Oltre che un’occasione quasi unica.

[box]Aggiornato a luglio 2018[/box]

Questo articolo è dedicato ai temerari che vogliono vivere l’esperienza Sziget Festival 2018 al completo, rimanendo in campeggio per tutta la settimana e vivendo ogni secondo di questa avventura musicale, ma non solo. Naturalmente si può anche decidere di prendersi un ostello a Budapest, ma significherebbe rinunciare alla parte più bella della settimana.

Pur essendo molto meno estremo del Groezrock, lo Sziget dura più tempo ed è molto più affollato, ecco perché qualche consiglio per sopravvivere è decisamente utile, se volete uscirne vivi. Cosa che comunque non sarà facile.

Sziget 2018: programma dei concerti, biglietti e date

Artic Monkeys, Gorillaz, Liam Gallagher, The Kooks, sono solo alcuni dei nomi annunciati per questa edizione 2018. Il programma completo dei concerti diviso per giorni lo potete leggere sul sito ufficiale.

L’Edizione di quest’anno va dal 8 al 15 agosto 2018 e i biglietti costano 79€ al giorno, oppure 325€ per tutta la settimana. Nel costo del biglietto è incluso il campeggio.

Sziget Festival, l’isola della libertà

Questo è un festival generalista, significa che musicalmente accontenta un po’ tutti i gusti. Ci sono infatti una decina di palchi che ospitano i più svariati generi musicali, dal reggae alla musica irlandese, dall’elettronica al punk rock.

Per orientarsi tra i palchi e gli orari all’ingresso viene fornito un libretto con una mappa e tutto l’elenco dei gruppi che suoneranno sui vari palchi. Starà poi a voi organizzarvi per decidere dove andare e quando.

C’è anche un palco tutto italiano proprio accanto al campeggio italiano. Sì, esiste un’area del campeggio italiana, recintata, con i bagni belli e che ovviamente costa un prezzo a parte. È una specie di riserva ed è inutile dire che ve la sconsiglio, a meno che non siate delle fighe di legno, ma in questo caso forse lo Sziget non fa proprio per voi. Se non volete vivere tra i classici stereotipi degli italiani all’estero andate in mezzo al fango e al piscio con tutti gli altri, lo Sziget non è un albergo a cinque stelle!

L’etichetta Isola della Libertà è comunque decisamente appropriata. È ovvio, ci sono alcune regole di sicurezza molto stringenti, per esempio se ti beccano ad arrampicarti sulla struttura dei tendoni ti tagliano il braccialetto e ti sbattono fuori, ma tolte queste elementari norme di sicurezza l’isola di Óbuda in quei sette giorni diventa una sorta di isola che non c’è.

Il viaggio: come arrivare allo Sziget Festival

Amo volare, ma sono un fan dei viaggi dove il mezzo di trasporto lo posso controllare io, automobile o moto che sia. Così allo Sziget ci sono andato in macchina, anche perché da Bergamo sono poco più di 900km, una distanza più che affrontabile comodamente.

Si passa dalla Slovenia e si arriva a Budapest in meno di dieci ore reali, considerando le soste bagno e le pause caffé / sigarette. In Slovenia bisogna comprare la vignetta per l’autostrada, così come in Ungheria bisogna registrare la targa nel primo autogrill disponibile. Non sono molto costose, entrambi i paesi offrono soluzioni temporanee che durano una settimana e ve la cavate con pochi euro.

Il viaggio è comunque tutto su autostrada, e quelle slovene sono pure delle belle strade. Il problema del parcheggio è relativo, basta prenotare prima di partire uno dei parcheggi convenzionati: quello sull’isola costa quasi cento euro, ma ce ne sono parecchi fuori con cui ve la cavate con poche decine di euro, incluso il servizio navetta che vi porterà al festival.

Un altro motivo per scegliere la macchina è che per sopravvivere bene allo Sziget, soprattutto se non avete più vent’anni, bisogna portarsi dietro un po’ di roba. Oltre alla tenda ci sono i sacchi a pelo, i materassini, magari un gazebo, vestiti, accappatoio, asciugamani, ecc… insomma, credo che l’aereo diventi anche più costoso della macchina a causa dei bagagli.

Per chi fosse interessato ad andare in macchina, c’è un bellissimo gruppo su Facebook per organizzare le auto, trovare passaggi oppure offrirne agli altri.

Campeggio, bagni e docce allo Sziget Festival

Il campeggio non è come quello che vi ricordate dai boy scout o quello che avete fatto con i vostri genitori da ragazzini. No, allo Sziget le tende stanno una sopra l’altra, letteralmente.

I più fortunati le riescono a piazzare nella boscaglia all’ombra, mentre se arriverete tardi rimarranno solo i posti al sole. A quel punto, tanto vale cercarsi una stanza in qualche ostello perché le speranze di sopravvivere sono ridotte a zero.

Portatevi una tenda abbastanza spaziosa perché sette giorni sono tanti, e prendetela poco costosa perché la gente la calpesterà, ci vomiterà e ci cadrà sopra ubriaca. Se riuscite a trovare una di quelle tende con l’abside tanto meglio, giusto per ritagliarvi un po’ di spazio per le scarpe e tutto quello che volete tenere fuori, senza che rimanga esposto alla mercé di olandesi ubriachi (sono i peggiori).

Amazon come al solito ci salva ed ecco i miei consigli:

Il festival offre delle aree di ricarica per gli smartphone e gli altri dispositivi elettronici, ma sono a pagamento e vi costringono a lasciare il telefono dentro uno scaffale per tutta la durata della ricarica. Vi consiglio piuttosto di comprare su amazon un power bank abbastanza capiente, io ho comprato questo che funziona molto bene ed è economico, per una settimana di festival non vi consiglio soluzioni più piccole. Altrimenti potete orientarvi anche su questo oppure su questo che ha integrato anche un pannello solare.

Io mi sono dovuto portare dietro l’iPhone perché ero lì per lavorare, nel caso anche voi non abbiate un Nokia 3310 di scorta da usare allo Sziget, vi consiglio una custodia da guerra tipo queste: iPhone 5/5s/SE, oppure iPhone 6/6S / iPhone 7/8 o iPhone X.

Per l’igiene sono fondamentali le salviette disinfettanti, visto che le docce non sono molte e sono affollatissime. Per riuscire a lavarsi può andarci anche quasi una mattina intera, ecco perché ne farete pochissime. L’alternativa di lavarsi nel Danubio non credo sia sempre percorribile, a parte che certamente non potete usare il sapone, in più in teoria non è balneabile (e quando ci sono andato io era anche marrone fango).

Allo Sziget fa (molto) caldo, ma qualche giorno di pioggia può capitare. Non farà mai freddo, ma si riempirà di fango come a Woodstock. Un cambio di vestiti è fondamentale, magari con una felpa e qualcosa di un po’ più pesante per le eventuali notti piovose.

Come in ogni festival, ci sono cose assolutamente proibite che ai controlli cercheranno di non farvi portare dentro. Ecco cosa non si può assolutamente portare:

  • Alcol
  • Droga
  • Ombrelli
  • Oggetti taglienti e in vetro
  • Bombole di gas, fornelli, ecc

Cibo, bere e tabacco allo Sziget Festival

Si mangia bene, ma è piuttosto caro. Ci sono piatti provenienti da tutta europa, dalla costosissima carne alla griglia del banchetto transilvano, agli hot dog dei carretti sparsi per tutta l’isola, passando per gli orgasmici falafel dei banchi vegan (stra consigliati).

Mettetevi l’anima in pace, non sarà una settimana di dieta, vi consiglio di provare tutto quello che potete. La qualità è alta considerato che è un festival musicale, il prezzo non dei migliori, ma se dovete stare attenti ai soldi andate di hot dog.

Il main sponsor dello Sziget è la Dreher, che infatti è praticamente l’unica birra che troverete sull’isola. Avendo un gusto un po’ particolare, vi auguro che vi piaccia. Dopo lo Sziget il sapore di Dreher (se mai la berrete di nuovo) significherà in automatico “vacanza”.

Per i fumatori una buona notizia: c’è un tabaccaio interno all’isola e i prezzi sono fuori dal mondo, ma in senso positivo.

In generale riguardo ai prezzi devo dirvi questa cosa: Budapest è una città molto economica per noi, se uscite dallo Sziget vi farete mezzo litro di birra con poco più di un euro, ma dentro al festival i prezzi sono più simili a quelli dell’Europa occidentale, ecco perché incontrerete pochissimi ungheresi sull’isola: per loro lo Sziget è troppo caro.

Come si paga allo Sziget Festival

La moneta ungherese è il Fiorino ungherese, quindi cambiate un po’ di euro prima di partire. Dentro al festival non si può pagare in contanti, ma con una tessera prepagata chiamata FestiPay  che potete ritirare non appena arrivati al festival e ricaricare subito con un po’ di soldi.

Le ricariche vanno effettuate in fiorini, oppure con bancomat / carta di credito. State attenti quando ricaricate la tessera presso gli sportelli, sicuramente non siete pratici con i fiorini e a volte loro sbagliano a contarli, una volta ci ho rimesso 20€ per essermi distratto.

Droga e altre cose illegali allo Sziget Festival

Scordatevi di introdurre lì dentro qualsiasi cosa di illegale, erba o altre droghe sono molto combattute. Su questo sono abbastanza rigidi e mi hanno anche raccontato di alcune scene con i cani anti droga all’ingresso. Quindi allo Sziget niente marijuana.

Decidete voi, ma io per una canna in una galera ungherese non vorrei passarci nemmeno mezz’ora.

Sesso allo Sziget Festival

La maggior parte delle persone, soprattutto gli italiani che ci tengono a farlo sapere a tutti, sono lì per scopare, quindi perché ignorare questo punto? È l’isola della libertà, bellezza.

Le occasioni ovviamente non mancano, ma siccome dopo due giorni puzzerete di cane morto, oltre che per tutti i motivi soliti che sappiamo, è d’obbligo una buona fornitura di preservativi. Non andate nemmeno in farmacia e ordinateli direttamente da Amazon: 50 pezzi (Durex) per 15€.

Nota a margine: un paio di anni fa mi avevano parlato di un porno amatoriale girato allo Sziget, ma non sono mai riuscito a trovarlo, quindi potrebbe essere una leggenda metropolitana. Se ne avete notizia, segnalatelo nei commenti 😉

Gente molesta allo Sziget Festival

La sera di Skrillex, l’anno in cui sono andato io, le presenze allo Sziget segnavano 85.000 persone. Quasi mezzo milione di anime in tutta la settimana. Se ci unite il fatto che lo Sziget è il festival più amato dagli italiani, è evidente che qualche personaggio molesto lo beccherete prima o poi. Niente di sconvolgente comunque, se siete meno sociopatici di me tornerete a casa con qualche amico in più.

State invece molto attenti agli olandesi. Quelli hanno il gene della devastazione, si sfondano fino a finire al pronto soccorso e sono incontenibili. Alla fine del festival pisceranno nella loro tenda e la appenderanno sul ramo di un albero abbandonandola lì. Tanto per farvi inquadrare i personaggi.

Visitare Budapest mentre si è allo Sziget Festival

Budapest è una bellissima città e sicuramente in una settimana di festival troverete qualche momento per uscire dall’isola e tornare nel mondo reale (lo Sziget è un’esperienza estraniante).

L’organizzazione mette a disposizione due tessere Citypass, una che dura 13 giorni e costa 33€ e l’altra che dura 2 giorni e costa 12€. Con entrambe avete diritto ai trasporti urbani gratuiti e un’ingresso gratis alle terme di Budapest, che vi consiglio di visitare anche perché saranno l’occasione d’oro per farsi una doccia decente.

Tutte le informazioni sulle Citypass sono sul sito ufficiale.

Concerti allo Sziget Festival

Ultimo punto, perché è davvero quello più easy, è la musica. Attenzione, un festival non è mai la somma dei concerti che ci hanno ficcato nel programma, mettetevelo bene in testa, altrimenti rimarrete delusi.

Questo vale per qualsiasi festival.

I concerti sono tendenzialmente più corti, meno ottimizzati… meno belli, da un certo punto di vista. Ma di questo ve ne accorgereste solamente guardando singolarmente le esibizioni: grave errore! Dovete godervi il festival nel suo insieme, non guardando alla singola performance.

I volumi dei concerti non sono molto alti, è vero, ma guardate che bello il main stage che è grosso come un palazzo della periferia di Milano. Andate all’irish stage o al palco reggae e saltellate qua e là oppure, se proprio non c’è niente che vi piace in quel momento, prendete due Dreher.

Dopo una certa ora i concerti finiscono e rimane solo la discoteca. Ce ne sono diverse sparse sull’isola, ma la più importante è forse il colosseum, una grande struttura fatta di bancali di legno a forma, appunto, di Colosseo. Diciamo, molto alla lontana.

In alternativa all’elettronica c’è la zona reggae che va avanti tutta la notte.

È l’isola della libertà, bellezza.

Cosa portare allo Sziget Festival

Concludo con un piccolo extra, provo a farvi una checklist di cose che secondo me è fondamentale avere. Potrei aver dimenticato qualcosa, nel caso scrivetemelo nei commenti.

  • Tenda (da 1 posto o da 2 posti o alternativa)
  • Sacco a pelo
  • Materassino (meglio se gonfiabile, da 1 posto o da 2 posti)
  • Vestiti leggeri e ricambi vari
  • Costume da bagno
  • Crema solare
  • Crema tipo Prep per le eventuali scottature
  • Moment / Tachipirina / Oki
  • Shampoo e bagnoschiuma
  • Tappi per le orecchie
  • Preservativi pacco convenienza
  • Felpa
  • Portafoglio con catena (tipo questo)
  • Occhiali da sole da battaglia
  • Salviette disinfettanti
  • Asciugamano e accappatoio (quelli in microfibra occupano poco spazio)
  • Ciabatte
  • Un paio di scarpe di ricambio (in caso di fango sono preziose)
  • Spazzolino / dentrifricio
  • Caricabatterie / power bank per il cellulare
  • Custodia da guerra per lo smartphone

Inoltre, prima di partire ricordarsi di:

  • Avere il biglietto 😛
  • Cambiare dei soldi in fiorini ungheresi
  • Prenotare il parcheggio e stampare la prenotazione
  • Avere la carta d’identità valida
  • In caso di viaggio in auto controllare l’olio motore, i freni, l’assicurazione e la scadenza della revisione della macchina
  • In caso di viaggio in aereo ricordarsi di fare il check in online e di stampare la carta d’imbarco
  • In caso di permanenza in ostello / hotel ricordarsi di stampare la prenotazione
  • Abilitare una promozione per internet 3G/4G che all’estero costi poco