Flavio Bolsonaro ha perso il ballottaggio, e la polizia brasiliana gli ha sequestrato immediatamente il passaporto, intimandogli di non lasciare il Paese.
È il primo atto di un colpo di stato elettorale, l’ennesimo degli ultimi anni.
Negli stessi giorni, infatti, anche in Serbia le elezioni prendono una piega da terzo mondo: nonostante gli orari di voto fossero chiari, anche lì, come in Brasile, questi sono stati estesi alla bisogna.
Partiamo dal fattaccio sudamericano: Lula da Silvia e Flavio Bolsonaro si sono sfidati al secondo turno il 25 ottobre. Le operazioni di voto dovevano concludersi alle 17 in punto, ma all’ultimo minuto sono state estese di due ore, fino alle 19.
Come mai?
La decisione è stata presa da un giudice della Corte Suprema brasiliana (il Supremo Tribunal Federal), tale Cristiano Zanin.
Zanin però non è solo un giudice della Corte Suprema, ma è anche stato - per molti anni - l’avvocato di fiducia di Lula da Silva, il candidato che poi vincerà il ballottaggio.
Apparentemente, la decisione di estendere l’orario del voto è stata assunta per venire incontro ai disagi del trasporto pubblico che si sono verificati in alcune città: ingorghi, code, corse saltate avrebbero impedito a molti cittadini di esprimere la loro preferenza, e quindi Zanin avrebbe deciso di salvare la democrazia dal traffico concedendo due ore in più agli elettori.
Tuttavia, ciò che si è verificato è molto particolare.
Inizialmente è stato il candidato Lula a chiedere un’estensione dell’orario di voto, esclusivamente per lo stato del Bahia, dove sapeva di essere forte e dove ha infatti prevalso con oltre il 70% delle preferenze.
A quel punto Bolsonaro ha chiesto l’estensione dell’orario anche per altre zone del Brasile, adducendo come giustificazione il maltempo che le avrebbe investite.
Tuttavia, entrambe le richieste sono rimaste inascoltate sino all’ultimo minuto delle operazioni elettorali.
Giunti alla fine della giornata del voto i seggi hanno iniziato a chiudere, così come previsto inizialmente. Tuttavia, proprio in quel momento, il giudice Zanin ha decretato un’estensione di due ore a livello nazionale.
Incidentalmente i seggi favorevoli a Lula hanno ricevuto l’ordinanza in tempo per proseguire la loro attività fino alle 19. Tragicamente, i seggi degli stati favorevoli a Bolsonaro hanno invece rispettato l’orario iniziale di chiusura delle operazioni, perché non hanno ricevuto in tempo l’ordine di proseguire fino alle 19. E una volta cessate le attività, non hanno più potuto riavviarle.
Ricordatelo a coloro che ora dicono che “entrambi i candidati hanno chiesto di estendere l’orario del voto”.
Cose che succedono, comunque.
E infatti accadono, allo stesso modo in Serbia, con le elezioni Parlamentari di domenica.
Anche lì, a causa degli ingorghi e delle lunghe code ai seggi, le operazioni di voto sono proseguite ben oltre l’orario di chiusura, inizialmente previsto per le 20.
In questo caso è stata una azione della “democrazia dal basso”, infatti non c’è stato un giudice - per quanto chiacchierato, come quello brasiliano - a deciderlo.
L’estensione del voto ha comunque concesso al partito degli studenti (…) di prevalere al punto da ottenere una maggioranza assoluta.
Ricordo che questo movimento politico è nato negli ultimi due anni in seguito alle proteste e alle rivolte avvenute in Serbia sotto la pressione delle immancabili ONG internazionali, che ritenevano Vučić (considerato filorusso e antieuropeista) un presidente scomodo per gli interessi occidentali nell’Europa dell’est.
Vučić è l’ennesimo dittatore sanguinario, autocrate e despota, che viene deposto dalle libere elezioni. Insieme a lui Orban, Mateusz Morawiecki, lo stesso Bolsonaro, Trump nel 2020 e molti altri.
Non ci sono neanche più i dittatori di una volta.



Amico mio, cercare di farti spazio in questo mondo ormai pressoché omologato ti fa onore. E per questo ti stimo a prescindere sebbene spesso vai oltre. Qui l’hai fatta fuori dal vaso. Un calcolatore come te dovrebbe capire bene che l’aggiunta di un paio di ore alle operazioni di voto non significa che in quelle due ore siano entrati solo elettori di Lula. Può aver influito, ma molto marginalmente. Infatti vediamo che Bolsonaro ha appena riconosciuto la sconfitta. Rasserenati. Dai che nella bergamasca un lavoro si trova. Stai bene. Con affetto!